Sportello di Conciliazione

La legge 580/1993 sul riordino delle Camere di Commercio ha avviato un processo legislativo che tende a valorizzare le procedure extragiudiziali per la composizione dei conflitti ed ha individuato negli Enti Camerali gli organi istituzionalmente preposti all' amministrazione di queste procedure di conciliazione e di arbitrato.

Viene per tale via offerta ad imprenditori, consumatori ed utenti la possibilità di accedere a strumenti di giustizia caratterizzati da costi contenuti e tempi brevi.
Le procedure di conciliazione si caratterizzano per l'assenza di profili coercitivi: il conciliatore, infatti, non decide la controversia ma, interpretando e valutando gli interessi e le motivazioni delle parti, aiuta le stesse a trovare un accordo soddisfacente per entrambe.

Il servizio di conciliazione si attiva su richiesta di parte nell'intento di comporre la controversia mediante il raggiungimento di un accordo negoziale i cui termini saranno poi recepiti in un documento sottoscritto dalle sole parti.

Il panorama legislativo degli ultimi anni ha progressivamente ampliato la gamma delle controversie che possono formare oggetto di un giudizio arbitrale o di una procedura conciliativa (fra queste vanno segnalate soprattutto quelle attivabili dalle associazioni dei consumatori ai sensi della legge 281/1998 o quelle previste dalla legge di riforma sul turismo n. 135/2001).

Il tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio è stato previsto, dalla legge n. 192/1998 , come obbligatorio nelle controversie relative a rapporti di subfornitura

Ultima modifica: Lunedì 17 Agosto 2020