Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa

Lunedì 15 Novembre 2021

Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa

Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa

La Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa è uno strumento innovativo, introdotto dal D.L. 24 agosto 2021, n. 118 - convertito con modifiche dalla Legge n. 147/2021 –  e rappresenta, per gli imprenditori in difficoltà, un percorso riservato e stragiudiziale per la ristrutturazione o il risanamento aziendale al fine di evitare il ricorso alle procedure fallimentari.

Tale percorso è disponibile, dal 15 novembre, alle imprese che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, considerate reversibili.

La composizione negoziata rappresenta uno strumento utilizzabile a titolo volontario dalle imprese commerciali e agricole (art. 2, comma 1, DL n. 118/2021 convertito con modifiche dalla Legge n. 147/2021) iscritte al Registro delle Imprese.

L'imprenditore in crisi reversibile può liberamente chiedere di accedere alla composizione negoziata tramite una piattaforma gestita dal sistema delle Camere di Commercio con la quale richiedere la nomina di un esperto indipendente che valuti lo stato dell’impresa e lo assista nelle trattative con i creditori al fine di individuare una soluzione per il superamento dello stato di crisi.

Il compenso dell’esperto è a carico dell’imprenditore ai sensi dell’articolo 16, comma 10, del DL 118/2021 convertito con modifiche dalla Legge n. 147/2021

 

Come accedere alla procedura: la Piattaforma telematica nazionale

L’istanza di accesso alla composizione negoziata si presenta tramite una piattaforma unica nazionale accessibile attraverso il seguente link: https://composizionenegoziata.camcom.it/ocriWeb/#/home attivo sul sito internet istituzionale della Camera di commercio ove l’impresa ha la propria sede legale.

La piattaforma contiene inoltre:

1.     Un test pratico, utilizzabile in via preventiva rispetto al deposito dell’istanza, per auto-diagnosticare la situazione in cui si trova l’impresa e l’effettiva perseguibilità del risanamento.

2.     Una check-list (lista di controllo) per consentire all’imprenditore che intende accedere alla composizione negoziata di redigere un piano di risanamento affidabile, nonché all’esperto l’analisi di coerenza del piano;

3.     Un protocollo di conduzione della composizione negoziata che recepisce anche le migliori pratiche per una soluzione concordata della crisi.

 

Nomina dell'Esperto Indipendente

L'istanza di nomina dell’esperto è presentata mediante compilazione di un modello presente nella piattaforma telematica, mentre la nomina è affidata (a eccezione delle imprese di minori dimensioni, c.d. «sotto soglia») a una commissione, istituita presso la Camera di Commercio capoluogo di Regione, composta da tre membri che durano in carica due anni e che vengono designati dall’Autorità giudiziaria, dal presidente della Camera di commercio regionale e dal Prefetto.

In particolare, la nomina può avvenire solo tra i soggetti iscritti in elenchi formati presso ciascuna Camera di commercio capoluogo di regione, mentre l’iscrizione agli elenchi può essere richiesta solo da professionisti di esperienza o da altri soggetti muniti di competenze ben determinate (articolo 3 DL 118/2021 convertito con modifiche dalla Legge n. 147/2021)

 

Esperto Indipendente

La procedura prevede la nomina di un esperto che agevoli le trattative tra l'imprenditore, i creditori e gli altri possibili soggetti interessati, con la prospettiva di un accordo che ristrutturi il debito e ripristini l'equilibrio economico dell'impresa. La presenza dell’esperto serve a dare forza e credibilità alla posizione dell’impresa mentre la negoziazione resta comunque una prerogativa dell’imprenditore, che porta avanti le trattative personalmente, con l’eventuale ausilio dei propri consulenti.

Il percorso della composizione negoziata, che si apre con l’istanza di nomina dell’esperto, si conclude con il deposito della relazione finale con la quale l’esperto dà atto dell’attività compiuta e delle possibili soluzioni emerse all’esito delle trattative per il superamento delle condizioni di squilibrio in cui si trova l’impresa. Se la relazione è negativa la procedura viene archiviata.

Come diventare esperto?

Gli esperti sono scelti da un apposito elenco regionale tenuto dalle camere di commercio. Per la Calabria è competente la Camera di commercio di Catanzaro.

La domanda di iscrizione all’elenco degli esperti va presentata:

1.     Agli Ordini professionali di appartenenza se il richiedente è un professionista iscritto da almeno 5 anni all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili, degli avvocati, dei consulenti del lavoro;

2.     Alla Camera di Commercio di Catanzaro se il richiedente, non iscritto in albi professionali, è in possesso dei prescritti requisiti.

 

Riservatezza

Le trattative hanno l’obbligo di riservatezza.

Tutte le parti coinvolte, dall’imprenditore, all’esperto, ai creditori, fino alle altre parti interessate, sono tenute a non divulgare le notizie sull’impresa apprese nel corso delle trattative e a collaborare per assicurarne il regolare svolgimento.

 

Misure Protettive

Nel caso vi sia l’esigenza di proteggere il patrimonio dell’imprenditore da iniziative che possono turbare il regolare corso delle trattative e mettere a rischio il risanamento dell’impresa, è previsto che l’imprenditore possa chiedere una protezione del patrimonio (articolo 6 DL 118/2021). Perché si attivi la protezione è sufficiente che l’imprenditore chieda, contestualmente alla presentazione dell’istanza di nomina dell’esperto o con successiva istanza, l’applicazione di misure protettive successivamente sottoposte alla conferma da parte del giudice.

L’istanza di applicazione di misure protettive è pubblicata nel Registro delle imprese e dal giorno della pubblicazione i creditori non possono acquisire diritti di prelazione senza il consenso dell’imprenditore né possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari nei suoi confronti.

 

Riferimenti Normativi

·         Decreto Legge 24 agosto 2021, n. 118

·         Decreto Dirigenziale del Ministero della Giustizia 28 settembre 2021

Ultima modifica: Lunedì 15 Novembre 2021